lunedì 1 giugno 2009
essere o non essere...un professionista
Posted on 23:22 by CurvazzurrA
Invece di partire con la squadra per l'amichevole in programma in Slovacchia, il nostro pocho, con una letterina degna di un bambino, ha ben pensato partendo per l'Argentina di salutare prima del tempo la città, la società, i compagni e tutti gli appassionati che lo hanno eletto troppo presto reuccio di una napoli pronta a facili esaltazioni ed inevitabili depressioni.....
Sarebbe bello vedere i tifosi accanto alla società ed a Pierpaolo Marino in questo braccio di ferro che il procuratore del pocho ci poteva risparmiare....
non è con la fuga che si ripaga l'affetto...
Sarebbe bello vedere i tifosi accanto alla società ed a Pierpaolo Marino in questo braccio di ferro che il procuratore del pocho ci poteva risparmiare....
non è con la fuga che si ripaga l'affetto...
in un ambiente calcisticamente maturo questo gesto sarebbe inaccettabile......
Ecco quanto ha scritto Lavezzi nella lettera ai tifosi del Napoli, mostrata a Sky Sport dal suo agente Mazzoni: "Scrivo questa lettera ai tifosi che mi sono sempre stati vicino e che mi hanno dimostrato anche domenica il loro affetto. È un momento difficile e spero che presto la situazione si chiarisca tanto per voi quanto per me. L'unica cosa certa è che un giorno non ci saranno più Lavezzi né Marino, ma resterà soltanto questa grande squadra e questa immensa città. semplicemente perché il Napoli non è di nessuno, rappresenta la sintesi del sentimento della dignità dei suoi tifosi. Oggi devo soltanto scegliere tra la dignità e la mancanza di rispetto. Fedele alla educazione ricevuta scelgo senza dubbio la dignità".
Ecco quanto ha scritto Lavezzi nella lettera ai tifosi del Napoli, mostrata a Sky Sport dal suo agente Mazzoni: "Scrivo questa lettera ai tifosi che mi sono sempre stati vicino e che mi hanno dimostrato anche domenica il loro affetto. È un momento difficile e spero che presto la situazione si chiarisca tanto per voi quanto per me. L'unica cosa certa è che un giorno non ci saranno più Lavezzi né Marino, ma resterà soltanto questa grande squadra e questa immensa città. semplicemente perché il Napoli non è di nessuno, rappresenta la sintesi del sentimento della dignità dei suoi tifosi. Oggi devo soltanto scegliere tra la dignità e la mancanza di rispetto. Fedele alla educazione ricevuta scelgo senza dubbio la dignità".
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